LA CENERENTOLA
Dramma giocoso in due atti
Musica di Gioachino Rossini
direttore Evelino Pidò
regia Daniele Abbado
TEATRO VALLI
Mercoledì 21 aprile 2010, ore 20.00
Venerdì 23 aprile 2010, ore 20.00
Libretto di Jacopo Ferretti, da Perrault
Con:
Josè Maria Lo Monaco, John Osborn, Roberto De Candia, Paolo Bordogna, Nicola Ulivieri.
Orchestra e Coro dalla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari
Scene: Gianni Carluccio
Costumi: Giada Palloni
Nuovo allestimento
Coproduzione Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, I Teatri di Reggio Emilia
«Stanco dal proporre e mezzo cascante dal sonno, sibilai in mezzo a uno sbadiglio: ‘Cendrillon’. Rossini che, per esser meglio concentrato, si era posto a letto, rizzatosi su come il Farinata dell’Alighieri: ‘Avresti tu core scrivermi Cendrillon ?’, mi disse: ed io a lui di rimando: ‘E tu di metterla in musica?’, ed egli: ‘Quando il programma?’, ed io ‘...a dispetto del sonno, domani mattina’, e Rossini: ‘Buona notte!’». Così Jacopo Ferretti, nelle sue Memorie , ricorda la notte in cui Rossini decise di porre in musica la favola di Cenerentola. Mancavano due giorni al Natale 1816 e il compositore, che si era impegnato con il Teatro Valle di Roma a scrivere una nuova opera per il prossimo carnevale, si trovava in gravi difficoltà perché la censura pontificia aveva bocciato il previsto soggetto di Ninetta alla corte, una delle «meno morali commedie del teatro francese», come ci ricorda lo stesso Ferretti. In quella ‘tempestosa’ notte, Rossini si trovò quindi in tutta fretta a scegliere, insieme al librettista e all’impresario Cartoni, un nuovo argomento. La scelta cadde su Cendrillon ou La petite pantoufle, la celeberrima fiaba di Perrault, uno dei miti più diffusi al mondo. Le trasformazioni e il riscatto sociale dell’innocente fanciulla sono infatti argomento, pur sotto forme e varianti diverse, anche di racconti greci, egizi e cinesi, nonché dell’altrettanto celebre versione dei fratelli Grimm. È noto come Rossini e Ferretti abbiano eliminato dal racconto qualsiasi implicazione magica e fiabesca: forse la dimensione del meraviglioso non piaceva al pubblico romano dell’epoca, o forse Rossini non la sentiva, in quel momento, congeniale alla sua ispirazione. Di fatto nel libretto del Ferretti non appare il fondamentale personaggio della fata, né l’incantesimo che permette a Cenerentola di presentarsi al ballo magnificamente vestita. E, soprattutto, non si fa nemmeno menzione della promessa che costringe la fanciulla a fuggire, allo scoccare della mezzanotte, dalle braccia del principe perdendo la fatale scarpetta. In Rossini la scarpetta viene sostituita da uno «smaniglio», un braccialetto che Cenerentola, forse non senza malizia, affida al principe affinché la possa più facilmente ritrovare.
Wo: REGGIO EMILIA
Wann: von 21.04.10 bis 23.04.10
Admission: vedi sito www.iteatri.re.it
Information
fondazione I TEATRI
Phone: 0522458811
Fax: 0522458922







